Additivi

AdBlue

AdBlue è il marchio registrato utilizzato nella riduzione selettiva catalitica (SCR) per ridurre le emissioni degli ossidi di azoto dai gas di scarico prodotti dai veicoli dotati di motore diesel. Si tratta di una soluzione al 32,5% di urea tecnica di alta qualità (bassi contenuti di calcio, metalli, biureto, etc.) in acqua demineralizzata.
La soluzione non è tossica, non è infiammabile e non è pericolosa da manipolare. Tuttavia la soluzione può essere corrosiva per alcuni metalli e deve essere stoccata e trasportata utilizzando materiali appropriati.
Perché tale soluzione possa chiamarsi AdBlue deve contenere una concentrazione specifica di urea tecnica e soprattutto rispettare dei rigidi parametri qualitativi che regolano i contenuti di metalli, calcio, biureto e altre componenti che se presenti nell'AdBlue comporterebbero danni irreparabili per i catalizzatori.

L' AdBlue può essere prodotta con due metodi:

  • Produzione di sintesi direttamente dal processo di produzione dell'ammoniaca/urea;
  • Produzione per dissoluzione di urea tecnica in acqua demineralizzata.

Il secondo metodo, la produzione per dissoluzione, è quello che comporta il maggiore rischio di ottenere un prodotto fuori specifica o con la presenza di impurità.

 

L'AdBlue derivata da produzione di sintesi è la più pura, questo metodo garantisce infatti un prodotto pienamente in specifica e l'azzeramento dei rischio di contaminazione.
Il vantaggio della Produzione di Sintesi sta nel fatto che l'urea pura viene trasformata direttamente in AdBlue durante il processo di produzione rimanendo sempre allo stato liquido e senza aggiunta di sostanze o possibilità di contaminazione.
Nella produzione per dissoluzione, invece, l'Urea utilizzata è quella che normalmente viene solidificata. Si tratta quindi di urea a cui vengono aggiunte sostanze (anti-impaccanti) per facilitarne la conservazione e manipolazione e che successivamente viene dissolta in acqua. Gli additivi utilizzati nella fase di solidificazione o le sostanze usate per la conservazione possono portare l'AdBlue fuori specifica.
In aggiunta non tutta l'urea in commercio può essere utilizzata per produrre AdBlue, ma esclusivamente quella con determinate specifiche chimiche, la cosiddetta urea tecnica che rappresenta però una parte molto piccola della produzione mondiale di urea (in quanto la gran parte dell'urea prodotta al mondo è usata come fertilizzante).
L'utilizzo di un'urea con caratteristiche non corrette potrebbe portare ad una soluzione fuori specifica e danneggiare irrimediabilmente il catalizzatore dei mezzi pesanti.
L'urea in granuli è utilizzata principalmente come fertilizzante ma l’urea utilizzata come fertilizzante non può essere usata, a causa delle impurità, per la produzione di AdBlue.

Un aspetto fondamentale da considerare è che i danni che possono derivare da un AdBlue che contiene calcio o metalli fuori specifica non sono immediatamente visibili, ma si manifestano dopo un certo tempo e anche dopo molti chilometri.

In sintesi i problemi che possono nascere da un AdBlue di bassa qualità sono di due tipi:

  • L'invecchiamento è tipicamente dato dalla presenza di sostanze che fanno perdere efficienza al catalizzatore e ne riducono la vita e la capacità di funzionare (riducendone la superficie utile). Il catalizzatore è progettato per durare tutta la vita del camion mentre se si usa un AdBlue con parametri (es. calcio) fuori specifica durerà di meno e dovrà essere sostituito con ingenti costi.
  • L'avvelenamento è tipicamente dovuto alla presenza di metalli (es. zinco o rame) o sostanze inquinanti (che non devono essere mai presenti nell'AdBlue) che rovinano immediatamente il catalizzatore e lo rendono inutilizzabile. Il risultato è la necessità immediata di sostituire il catalizzatore in modo da poter di nuovo permettere il funzionamento del sistema SCR.

L'invecchiamento avviene quindi lentamente e blocca nel tempo il mezzo mentre l'avvelenamento è invece immediato e blocca subito il veicolo. Entrambi comunque richiedono costosi interventi di sostituzione del catalizzatore e possono essere prevenuti usando solo AdBlue di qualità e senza contaminanti.

 

L’AdBlue è utilizzato dai veicoli dotati di sistema SCR, è trasportato in specifici serbatoi e viene immesso nel sistema catalitico in ragione del 3-5% del gasolio consumato.
L’adozione della tecnologia SCR in Europa ha reso necessaria la creazione di una infrastruttura di distribuzione. Oggi l’AdBlue viene anche venduto in taniche da 10 litri o fusti da 210 litri, in contenitori IBC da 1.000 litri oppure sfuso tramite autocisterna.
Tutti i costruttori di camion offrono attualmente modelli dotati di sistemi SCR e l’uso di AdBlue sta cominciando a diffondersi anche su alcune auto. L’introduzione della normativa Euro 6 determinerà un ulteriore consolidamento di questa tecnologia.
Per la conservazione dell’Adblue, l’aspetto chiave da considerare per valutare la data di scadenza dell'AdBlue è la temperatura di conservazione che deve variare tra un minimo di -10° e un massimo di 30°.
Il congelamento dell'AdBlue avviene abbastanza raramente in quanto è necessaria una temperatura di -11°. In caso di congelamento appena la temperatura del prodotto risalirà al di sopra dei -11° l'AdBlue ritornerà liquido e senza nessun impatto negativo sulla qualità e sulle caratteristiche del prodotto.
Il congelamento e lo scongelamento possono avvenire anche varie volte, questo non ha nessuno impatto sulle caratteristiche dell'AdBlue, che quindi potrà continuare ad essere usato tranquillamente anche dopo il congelamento.

Marchi Trattati

  • YTONG

    YTONG

  • Unosider

    Unosider

  • Realfire

    Realfire

  • Ragno

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